lunedì 8 giugno 2026

L'Educazione ai Diritti Umani.

 

On line e in libreria il mio ultimo lavoro dal titolo L'Educazione ai Diritti Umani in Europa e in Italia. Uno strumento di conoscenza per il Cittadino, una Guida per le Scuole e una Ricerca sul campo sui Giovani, la UE e i Diritti Umani. 

Nata dall’entusiasmo di studenti e docenti, la Guida è pensata per contribuire ad alimentare una cultura dei diritti umani. Essa offre al lettore (docente, amministratore, rappresentante della società civile) un manuale d’uso sui diritti umani, uno strumento di rafforzamento del senso civico e di appartenenza alla costituenda società europea.

La Guida consta di una parte introduttiva dedicata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) e alla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (CEDU), di un primo capitolo incentrato sulle istituzioni e gli organismi europei che si occupano di diritti umani e di un secondo sull’Educazione ai diritti umani in Europa e in Italia. Il terzo capitolo presenta alcune ricerche sui giovani, la UE e i diritti umani e offre una prima ragionata tipizzazione dei nativi europei: il nativo europeo critico ma attendista, quello entusiasta, il consapevole e l’ostile o indifferente. Chiudono il lavoro alcune riflessioni sulla creazione di buone pratiche condivise per l’Educazione ai diritti umani nelle scuole superiori di primo e secondo grado.


domenica 19 maggio 2024

ESSERE EUROPEI

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👉❗ Lunedì 20 maggio parte "ESSERE EUROPEI" un format dedicato al Cittadino Europeo. Opportunità, storia e obiettivi di un progetto unico al mondo. Il programma è ideato e prodotto da Beatrice Benocci, Anna Fiore e Radio RCS75 con la conduzione di Elena Scisci. Lunedì alle 12:00 in diretta. Ospite Annarita Franco.
 

mercoledì 4 ottobre 2023

L'Arma nella Resistenza. Carabinieri per la Patria - Museo Storico Arma dei Carabinieri Roma 28 settembre - 3 dicembre 2023

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"L'Arma nella Resistenza. Carabinieri per la Patria 
1943 - 1945"
Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri - Roma
20 settembre - 3 dicembre 2023
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La mostra ruota intorno a tre concetti: la memoria, la resistenza e la continuità. E' articolata in un pannello introduttivo e sei distinte sezioni dedicate ad azioni ed eventi che hanno caratterizzato la partecipazione dell’Arma alla lotta di Resistenza e per la Liberazione Nazionale. E', inoltre, arricchita da tre docuvideo storici e un video dedicato a Salvo d'Acquisto.
Curatore scientifico: Beatrice Benocci
Progettazione e realizzazione: Pierrestampa
 
 
A Roma, al Museo Storico dell’Arma de Carabinieri, inaugurata la mostra storica “L’Arma nella Resistenza. Carabinieri per la Patria”. Un percorso per ricordare, attraverso l’esposizione di documenti, uniformi e cimeli, come l’Arma, in uno dei momenti più drammatici, sia rimasta fedele all’impegno di protezione della popolazione. Dalla difesa di Roma a quella di Napoli, dai Carabinieri nell’Italia occupata a quelli deportati, passando per la storia del sacrificio di alcuni Carabinieri a quella degli annoverati tra i “Giusti”: sei distinte sezioni dedicate ad azioni ed eventi che hanno caratterizzato la partecipazione dell’Arma alla lotta di Resistenza e per la Liberazione Nazionale. La mostra potrà essere visitata, gratuitamente e senza prenotazione, fino al 03 dicembre 2023, dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 13:00.


mercoledì 10 marzo 2021

 8 febbraio 2021:

https://youtu.be/PZDtV2wRIbE

 


Parte con un mio saggio il ciclo di presentazioni video di questo bel volume voluto e pubblicato da Villa Vigoni: Stati Uniti d'Europa: auspicio, incubo, utopia? Si parla di Unione Europea in modo critico e costruttivo. La domanda è: a che punto è l'Europa nel suo processo di crescita? Molte risposte sono contenute in questo volume.

 

 

 La Casa Europa e la Germania

Una riflessione sul ruolo tedesco in Europa
alla luce degli ultimi cinque anni di crisi globale

di Beatrice Benocci - Eunomia, dicembre 2020

In occasione dell’avvio del semestre tedesco propongo una prima analisi sull’attuale rapporto tra Germania ed Europa, che parte dalle riflessioni del volume La Germania neces-saria, affronta l’attuale crisi dei grandi partiti tedeschi e si spinge sino ad analizzare la rinnovata collaborazione franco-tedesca, che ha caratterizzato i rapporti europei del 2019. Come osservato da molti, la Germania sta vivendo un periodo segnato da una crisi profonda dei più grandi partiti tedeschi e sperimenta l’avanzata del Partito populista e di estrema destra Alternative fuer Deutschland (AFD); una situazione che nel 2018 appariva foriera di cambiamenti non solo interni ma anche in quella che può essere definita ormai da tempo la politica europea della Germania.  È questo un tema estremamente interessante, poiché la storia della Germania è strettamente legata a quella dell’Europa comunitaria, essa stessa in continua trasformazione, e che a sua volta assume nel tempo e per i tedeschi la funzione di “gabbia” (1949-1965), di “culla” (1966-1990) e di “cornice” (1991-2012). Il presente lavoro, quindi, oltre a ripercorrere, puntualizzandoli, i momenti salienti del rapporto tra Europa comunitaria e Repubblica Federale Tedesca prima e Germania poi, intende essere una prima riflessione sull’attuale rapporto tra Germania e Unione Europea alla luce delle crisi che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni delle relazioni globali: dalla crisi siriana alla pandemia Covid-19. (...)

 vai alla Rivista: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia

 vai all'articolo: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia/article/view/23355

 Lo stato nell'Unione Europea tra Sovranità e Controllo

 di Beatrice Benocci

L’obiettivo della pace è insito nel processo di costruzione europea, sin dalla dichiarazione Schuman (1950); l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa, pur largamente dibattuto e perseguito non era, nell’idea dei padri fondatori, un obiettivo di facile realizzazione, né raggiungibile con modelli tradizionali. Secondo Jean Monnet l’Europa sarebbe stata costruita con una solidarietà di fatto, non con un trattato, né con una costituzione. Sicuramente nel corso di questi settantacinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e sessantanove dall’istituzione della sua prima comunità – la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), l’Europa comunitaria ha conseguito l’obiettivo della pace, rappresenta una comunità di 500 milioni di cittadini, su un territorio di quattro milioni di chilometri quadrati, è il più grande mercato al mondo (20% del Pil globale), nel quale circolano liberamente merci e persone, e possiede la seconda moneta più utilizzata. È, inoltre, la principale potenza commerciale e il primo donatore di aiuti umanitari e per lo sviluppo. Mai come in questo momento gli europei ritengono che uno dei successi conseguiti dall’Unione Europea (UE), oltre al libero mercato e alla pace, sia stata l’istituzione della cittadinanza europea, lasciando trasparire un senso di appartenenza crescente alla Comunità. Recentemente, però, l’Unione ha deciso di non procedere a ulteriori allargamenti. Come ben delineato nel “Libro Bianco sul futuro dell’Europa”, essa si trova a dover affrontare, ormai da almeno un decennio, sfide globali inedite e sfide interne altrettanto importanti che richiedono decisioni riguardanti il benessere e la sicurezza dei cittadini. Il presente lavoro vuole essere un ragionamento sui traguardi ad oggi ottenuti dalla UE a fronte del difficile equilibrio che essa è stata costretta a mantenere tra controllo e sovranità, in assenza di uno Stato europeo. Una sorta di prima – e non esaustiva – analisi swot2 che ci conforti e ci aiuti, a parere di chi scrive, nel sostenere in futuro il progetto comunitario, baluardo contro crisi e conflitti di natura interna ed esterna alla Comunità Europea. Nei prossimi paragrafi saranno trattati la forma dello Stato europeo, l’evoluzione dei suoi organi, le competenze della UE, i successi e gli insuccessi. (...)

vai al sito: https://www.villavigoni.eu/publication/vereinigte-staaten-von-europa-wunschbild-alptraum-oder-utopie/?lang=de

Germania,
le potenze geoeconomiche
e le relazioni commerciali globali

di Beatrice Benocci, Rivista Marittima, dicembre 2020

 All’inizio degli anni Novanta il politologo e saggista Edward Luttwak, nel suo volume The Endangered
American Dream, annunciava l’inizio di una nuova era, l’era geoeconomica, in cui gli Stati, liberi dalla minaccia armata, avrebbero potuto perseguire i loro interessi economici. Le minacce militari e le alleanze erano diventate, secondo Luttwak, meno importanti man mano che il commercio internazionale diventava più pacifico, e questo in conseguenza — possiamo affermare oggi — di una costante liberalizzazione degli scambi commerciali e di una omogeneizzazione dei sistemi di produzione e distribuzione. Allo stesso tempo, però, l’autore metteva in guardia dall’eventualità che proprio il timore di controversie economiche avrebbe potuto creare nuove condizioni di conflitto in futuro. L’esistenza di una minaccia esterna, che per Luttwack sarebbe stata economica o, più precisamente, geoeconomica, avrebbe potuto compattare nuovamente i popoli e gli Stati (2).

martedì 28 gennaio 2020

Giorno della Memoria 2020 – Incontri con le Scuole

A ridosso della commemorazione del “Giorno della Memoria” (27 gennaio), il Modulo Jean Monnet EuCuMe del Centro Studi Europei UniSa incontrerà gli studenti e i docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Della Corte – Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni (Salerno) per discutere dei temi della memoria in chiave europea.

L’attività è co-finaziata dal Programma europeo “Erasmus + – Jean Monnet Activities” e fa parte delle “Jean Monnet Roundtables” organizzate annualmente per le Scuole dal Centro Studi Europei – EuCuMe.

L’incontro, dal titolo “Europa, memorie e identità”, si terrà il giorno 30 gennaio 2020 a partire dalle ore 10.00 e vedrà gli interventi dei docenti UniSa:

Prof. Massimo Pendenza (Direttore Centro Studi Europei)
Prof. Dario Verderame (Responsabile EuCuMe)
Prof.ssa Beatrice Benocci (Docente EuCuMe)

lunedì 27 gennaio 2020

In occasione del giorno della Memoria il Centro Studi Europei ha organizzato insieme al Marte Live il seminario Arte e Memoria.

ARTE E MEMORIA
Marte Live 28 gennaio 2020 - ore 10.30

Con il seminario del prossimo 28 gennaio dal titolo “Arte e Memoria” si chiude il ciclo di incontri rivolti alle Scuole del territorio promosso dal Centro Studi Europei dell’Università di Salerno, nell’ambito delle Roundtables del Modulo Jean Monnet EuCuMe, in collaborazione con il Marte Live di Cava de’ Tirreni che, a sua volta, ha proposto e realizzato la Mostra Anne Frank.

martedì 19 marzo 2019

Testo tratto da Left.it:

https://left.it/2019/03/19/ora-basta-tornano-le-pantere-con-un-libro-manifesto-per-ricostruire-la-politica-contro-le-destre-e-i-populismi/


 «Ora basta!». Tornano le Pantere con un libro-manifesto per ricostruire la politica contro le destre e i populismi

Future Wars. Storia della distopia militare
Virgilio Ilari (a cura di)
Società di Storia Militare, Nadir Media, Roma, 2016

Come afferma il curatore del Quaderno 2016 della Società di Storia Militare, Virgilio Ilari, il tema delle guerre future è alla base della pianificazione strategica e della trasformazione militare, così come dell’origine delle scienze militari e della storia militare professionale. In un tempo come quello presente dove torna con forza il concetto di guerra preventiva e si allarga a dismisura quello di rischio globale, un tempo questo in cui appare più debole l’azione difensiva americana (America First) e ri-emerge con impeto l’Orso russo, risulta importante, se non necessario, guardare a ciò che è stata e a ciò che è oggi la genesi della difesa dello stato-nazione, delle comunità sovranazionali, infine dell’individuo. Come sottolinea Ilari il termine guerra futura nasce nel mondo industrializzato, nella decade del 1870, quando Gettysburg, Sedan e Plevna generarono la percezione di una discontinuità tra le guerre precedenti e la guerra moderna. È proprio lo sviluppo industriale, sempre più articolato e veloce, che ha imposto nel corso del Novecento e impone, soprattutto oggi, uno sforzo strategico innovativo, l’adozione di una visione costantemente aggiornata di possibili scenari di scontri futuri. Ma come ricordato nell’introduzione al volume, a fronte di tanti scenari e mega-trend strategici, scaturiti da analisi commissionate nel corso del tempo, gli interventi adottati nel corso degli anni, anche nei più recenti, sono stati decisi alla cieca. Ancora una volta, il rovescio della medaglia risiede esattamente nel costante processo di innovazione e, quindi, nella disponibilità di un eccesso di dati che crea alla fine indecisione. Questo interessante volume si articola in sei sezioni: Visioni di guerra, Il futuro prima del ’14, Il futuro tra le due guerre, Il futuro presente, Il futuro prossimo venturo, Guerre controfattuali e immaginarie.

mercoledì 13 febbraio 2019


EUCUME
European Culture and Memories: EU's Strategies and Policy Developments
Modulo Jean Monnet 2019



Al via il nuovo Modulo Jean Monnet “European Culture and Memories: EU’s Strategies and Policy Developments” (EuCuMe) del Centro Studi Europei del DSPS dell’Università di Salerno. Eucume è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea per il triennio 2018-2021 nell’ambito del Programma “Erasmus Plus – Jean Monnet Activities”, volto a sostenere attività di eccellenza nell’insegnamento e nella ricerca su temi relativi al processo di integrazione europea. Responsabile del Modulo Eucume è Dario Verderame, membri dello Staff sono Massimo Pendenza e Beatrice Benocci, tutti dell’Università degli Studi di Salerno.
Gli obiettivi del Modulo sono incoraggiare e promuovere la conoscenza della dimensione culturale sottesa a una costituenda società europea, da una prospettiva sociologica. In particolare, EuCuMe si concentra su due processi di particolare interesse: la costruzione di una sfera pubblica culturale attraverso le politiche promosse dall’Unione Europea (EU Cultural Policies) e la costruzione di una memoria pubblica europea (EU Politics of Remembrance).

mercoledì 7 novembre 2018

La fine del bipolarismo e il mondo contemporaneo. Un'analisi

Quanto è cambiato il mondo delle relazioni internazionali dalla fine del bipolarismo? Che significato hanno assunto termini come Soft Power o Hard Power? Si è veramente concluso il ruolo dello Stato-nazione? Mai come oggi è necessario interrogarsi sul futuro delle democrazie e dei popoli. Ecco alcuni dei quesiti a cui cerco di rispondere in questo articolo pubblicato su Revista Oasis.

A twenty five year transition. The forms of power and the alleged crisis of the nation-state in contemporary age. OASIS, 28.02, 2018

https://revistas.uexternado.edu.co/index.php/oasis/article/view/5605

venerdì 2 febbraio 2018

TGtg del 1° febbraio 2018 - Ospite: Beatrice Benocci

Il caso Polonia e i tormenti della Germania: dal Dieselgate all'estenuante trattativa per formare il governo fino all'appannamento della Merkel. Il motore d'Europa si è ingolfato? Ne parliamo stasera con Beatrice Benocci, germanista dell’Università degli Studi di Salerno.

https://www.youtube.com/watch?v=3_I-DbfEzfA

mercoledì 1 novembre 2017




La lunga crisi economica e le elezioni tedesche del 2017
Alcune riflessioni di Beatrice Benocci

Ottobre 2017 sapiens digitali (http://beatricebenocci.blogspot.it/)

Il risultato elettorale in Germania ci obbliga ad alcune riflessioni non solo sullo stato del paese tedesco e dei suoi partiti, ma anche sulle conseguenze della lunga crisi economica di questi anni, che mina ormai chiaramente i valori e gli ideali europei e ha pesantemente condizionato il voto tedesco.