venerdì 25 settembre 2026
lunedì 8 giugno 2026
L'Educazione ai Diritti Umani.
On line e in libreria il mio ultimo lavoro dal titolo L'Educazione ai Diritti Umani in Europa e in Italia. Uno strumento di conoscenza per il Cittadino, una Guida per le Scuole e una Ricerca sul campo sui Giovani, la UE e i Diritti Umani.
Nata dall’entusiasmo di
studenti e docenti, la Guida è pensata per contribuire ad alimentare una
cultura dei diritti umani. Essa offre al lettore (docente, amministratore,
rappresentante della società civile) un manuale d’uso sui diritti umani, uno
strumento di rafforzamento del senso civico e di appartenenza alla costituenda
società europea.
La Guida consta di una parte
introduttiva dedicata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) e
alla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle
Libertà fondamentali (CEDU), di un primo capitolo incentrato sulle istituzioni
e gli organismi europei che si occupano di diritti umani e di un secondo
sull’Educazione ai diritti umani in Europa e in Italia. Il terzo capitolo
presenta alcune ricerche sui giovani, la UE e i diritti umani e offre una prima
ragionata tipizzazione dei nativi europei: il nativo europeo critico ma
attendista, quello entusiasta, il consapevole e l’ostile o
indifferente. Chiudono il lavoro alcune riflessioni sulla creazione di
buone pratiche condivise per l’Educazione ai diritti umani nelle scuole
superiori di primo e secondo grado.
domenica 19 maggio 2024
ESSERE EUROPEI
mercoledì 4 ottobre 2023
L'Arma nella Resistenza. Carabinieri per la Patria - Museo Storico Arma dei Carabinieri Roma 28 settembre - 3 dicembre 2023
Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri - Roma
20 settembre - 3 dicembre 2023
Curatore scientifico: Beatrice Benocci
Progettazione e realizzazione: Pierrestampa
lunedì 29 marzo 2021
Germania, attore europeo e globale - I Mercoledì del Cesram
mercoledì 10 marzo 2021
8 febbraio 2021:
Parte con un mio saggio il ciclo di presentazioni video
di questo bel volume voluto e pubblicato da Villa Vigoni: Stati Uniti
d'Europa: auspicio, incubo, utopia? Si parla di Unione Europea in modo
critico e costruttivo. La domanda è: a che punto è l'Europa nel suo
processo di crescita? Molte risposte sono contenute in questo volume.
La Casa Europa e la Germania
Una riflessione sul ruolo tedesco in Europa
alla luce degli ultimi cinque anni di crisi globale
di Beatrice Benocci - Eunomia, dicembre 2020
In occasione dell’avvio del semestre tedesco propongo una prima analisi sull’attuale rapporto tra Germania ed Europa, che parte dalle riflessioni del volume La Germania neces-saria, affronta l’attuale crisi dei grandi partiti tedeschi e si spinge sino ad analizzare la rinnovata collaborazione franco-tedesca, che ha caratterizzato i rapporti europei del 2019. Come osservato da molti, la Germania sta vivendo un periodo segnato da una crisi profonda dei più grandi partiti tedeschi e sperimenta l’avanzata del Partito populista e di estrema destra Alternative fuer Deutschland (AFD); una situazione che nel 2018 appariva foriera di cambiamenti non solo interni ma anche in quella che può essere definita ormai da tempo la politica europea della Germania. È questo un tema estremamente interessante, poiché la storia della Germania è strettamente legata a quella dell’Europa comunitaria, essa stessa in continua trasformazione, e che a sua volta assume nel tempo e per i tedeschi la funzione di “gabbia” (1949-1965), di “culla” (1966-1990) e di “cornice” (1991-2012). Il presente lavoro, quindi, oltre a ripercorrere, puntualizzandoli, i momenti salienti del rapporto tra Europa comunitaria e Repubblica Federale Tedesca prima e Germania poi, intende essere una prima riflessione sull’attuale rapporto tra Germania e Unione Europea alla luce delle crisi che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni delle relazioni globali: dalla crisi siriana alla pandemia Covid-19. (...)
vai alla Rivista: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia
vai all'articolo: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia/article/view/23355
Lo stato nell'Unione Europea tra Sovranità e Controllo
di Beatrice Benocci
L’obiettivo della pace è insito nel processo di costruzione europea, sin dalla dichiarazione Schuman (1950); l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa, pur largamente dibattuto e perseguito non era, nell’idea dei padri fondatori, un obiettivo di facile realizzazione, né raggiungibile con modelli tradizionali. Secondo Jean Monnet l’Europa sarebbe stata costruita con una solidarietà di fatto, non con un trattato, né con una costituzione. Sicuramente nel corso di questi settantacinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e sessantanove dall’istituzione della sua prima comunità – la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), l’Europa comunitaria ha conseguito l’obiettivo della pace, rappresenta una comunità di 500 milioni di cittadini, su un territorio di quattro milioni di chilometri quadrati, è il più grande mercato al mondo (20% del Pil globale), nel quale circolano liberamente merci e persone, e possiede la seconda moneta più utilizzata. È, inoltre, la principale potenza commerciale e il primo donatore di aiuti umanitari e per lo sviluppo. Mai come in questo momento gli europei ritengono che uno dei successi conseguiti dall’Unione Europea (UE), oltre al libero mercato e alla pace, sia stata l’istituzione della cittadinanza europea, lasciando trasparire un senso di appartenenza crescente alla Comunità. Recentemente, però, l’Unione ha deciso di non procedere a ulteriori allargamenti. Come ben delineato nel “Libro Bianco sul futuro dell’Europa”, essa si trova a dover affrontare, ormai da almeno un decennio, sfide globali inedite e sfide interne altrettanto importanti che richiedono decisioni riguardanti il benessere e la sicurezza dei cittadini. Il presente lavoro vuole essere un ragionamento sui traguardi ad oggi ottenuti dalla UE a fronte del difficile equilibrio che essa è stata costretta a mantenere tra controllo e sovranità, in assenza di uno Stato europeo. Una sorta di prima – e non esaustiva – analisi swot2 che ci conforti e ci aiuti, a parere di chi scrive, nel sostenere in futuro il progetto comunitario, baluardo contro crisi e conflitti di natura interna ed esterna alla Comunità Europea. Nei prossimi paragrafi saranno trattati la forma dello Stato europeo, l’evoluzione dei suoi organi, le competenze della UE, i successi e gli insuccessi. (...)
vai al sito: https://www.villavigoni.eu/publication/vereinigte-staaten-von-europa-wunschbild-alptraum-oder-utopie/?lang=de
Germania,
le potenze geoeconomiche
e le relazioni commerciali globali
di Beatrice Benocci, Rivista Marittima, dicembre 2020
All’inizio degli anni Novanta il politologo e saggista Edward Luttwak, nel suo volume The Endangered
American
Dream, annunciava l’inizio di una nuova era, l’era geoeconomica, in cui
gli Stati, liberi dalla minaccia armata, avrebbero potuto perseguire i
loro interessi economici. Le minacce militari e le alleanze erano
diventate, secondo Luttwak, meno importanti man mano che
il commercio internazionale diventava più pacifico, e questo in
conseguenza — possiamo affermare oggi — di una costante liberalizzazione
degli scambi commerciali e di una omogeneizzazione dei sistemi di
produzione e distribuzione. Allo stesso tempo, però, l’autore metteva in
guardia dall’eventualità che proprio il timore di controversie
economiche avrebbe potuto creare nuove condizioni di conflitto in
futuro. L’esistenza di una minaccia esterna, che per Luttwack sarebbe
stata economica o, più precisamente, geoeconomica, avrebbe potuto
compattare nuovamente i popoli e gli Stati (2).
martedì 28 gennaio 2020
Giorno della Memoria 2020 – Incontri con le Scuole
A ridosso della commemorazione del “Giorno della Memoria” (27 gennaio), il Modulo Jean Monnet EuCuMe del Centro Studi Europei UniSa incontrerà gli studenti e i docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Della Corte – Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni (Salerno) per discutere dei temi della memoria in chiave europea.L’attività è co-finaziata dal Programma europeo “Erasmus + – Jean Monnet Activities” e fa parte delle “Jean Monnet Roundtables” organizzate annualmente per le Scuole dal Centro Studi Europei – EuCuMe.
L’incontro, dal titolo “Europa, memorie e identità”, si terrà il giorno 30 gennaio 2020 a partire dalle ore 10.00 e vedrà gli interventi dei docenti UniSa:
Prof. Massimo Pendenza (Direttore Centro Studi Europei)
Prof. Dario Verderame (Responsabile EuCuMe)
Prof.ssa Beatrice Benocci (Docente EuCuMe)
lunedì 27 gennaio 2020
ARTE E MEMORIA
Marte Live 28 gennaio 2020 - ore 10.30
Con il seminario del prossimo 28 gennaio dal titolo “Arte e Memoria” si chiude il ciclo di incontri rivolti alle Scuole del territorio promosso dal Centro Studi Europei dell’Università di Salerno, nell’ambito delle Roundtables del Modulo Jean Monnet EuCuMe, in collaborazione con il Marte Live di Cava de’ Tirreni che, a sua volta, ha proposto e realizzato la Mostra Anne Frank.
martedì 19 marzo 2019
https://left.it/2019/03/19/ora-basta-tornano-le-pantere-con-un-libro-manifesto-per-ricostruire-la-politica-contro-le-destre-e-i-populismi/
«Ora basta!». Tornano le Pantere con un libro-manifesto per ricostruire la politica contro le destre e i populismi
Silvia Bacci, libera professionista di Prato, è una delle coautrici del pamphlet e spiega a Left: «Il nostro libro è una sorta di manifesto politico alternativo per un’Italia molto diversa da quella in mano alle nuove destre, ed è il risultato di un esperimento collettivo di una quarantina di ex studenti della facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze appartenenti al movimento della Pantera».
mercoledì 13 febbraio 2019
martedì 1 gennaio 2019
mercoledì 7 novembre 2018
La fine del bipolarismo e il mondo contemporaneo. Un'analisi
https://revistas.uexternado.edu.co/index.php/oasis/article/view/5605

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