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lunedì 8 giugno 2026

L'Educazione ai Diritti Umani.

 

On line e in libreria il mio ultimo lavoro dal titolo L'Educazione ai Diritti Umani in Europa e in Italia. Uno strumento di conoscenza per il Cittadino, una Guida per le Scuole e una Ricerca sul campo sui Giovani, la UE e i Diritti Umani. 

Nata dall’entusiasmo di studenti e docenti, la Guida è pensata per contribuire ad alimentare una cultura dei diritti umani. Essa offre al lettore (docente, amministratore, rappresentante della società civile) un manuale d’uso sui diritti umani, uno strumento di rafforzamento del senso civico e di appartenenza alla costituenda società europea.

La Guida consta di una parte introduttiva dedicata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) e alla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (CEDU), di un primo capitolo incentrato sulle istituzioni e gli organismi europei che si occupano di diritti umani e di un secondo sull’Educazione ai diritti umani in Europa e in Italia. Il terzo capitolo presenta alcune ricerche sui giovani, la UE e i diritti umani e offre una prima ragionata tipizzazione dei nativi europei: il nativo europeo critico ma attendista, quello entusiasta, il consapevole e l’ostile o indifferente. Chiudono il lavoro alcune riflessioni sulla creazione di buone pratiche condivise per l’Educazione ai diritti umani nelle scuole superiori di primo e secondo grado.


mercoledì 10 marzo 2021

 Lo stato nell'Unione Europea tra Sovranità e Controllo

 di Beatrice Benocci

L’obiettivo della pace è insito nel processo di costruzione europea, sin dalla dichiarazione Schuman (1950); l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa, pur largamente dibattuto e perseguito non era, nell’idea dei padri fondatori, un obiettivo di facile realizzazione, né raggiungibile con modelli tradizionali. Secondo Jean Monnet l’Europa sarebbe stata costruita con una solidarietà di fatto, non con un trattato, né con una costituzione. Sicuramente nel corso di questi settantacinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e sessantanove dall’istituzione della sua prima comunità – la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), l’Europa comunitaria ha conseguito l’obiettivo della pace, rappresenta una comunità di 500 milioni di cittadini, su un territorio di quattro milioni di chilometri quadrati, è il più grande mercato al mondo (20% del Pil globale), nel quale circolano liberamente merci e persone, e possiede la seconda moneta più utilizzata. È, inoltre, la principale potenza commerciale e il primo donatore di aiuti umanitari e per lo sviluppo. Mai come in questo momento gli europei ritengono che uno dei successi conseguiti dall’Unione Europea (UE), oltre al libero mercato e alla pace, sia stata l’istituzione della cittadinanza europea, lasciando trasparire un senso di appartenenza crescente alla Comunità. Recentemente, però, l’Unione ha deciso di non procedere a ulteriori allargamenti. Come ben delineato nel “Libro Bianco sul futuro dell’Europa”, essa si trova a dover affrontare, ormai da almeno un decennio, sfide globali inedite e sfide interne altrettanto importanti che richiedono decisioni riguardanti il benessere e la sicurezza dei cittadini. Il presente lavoro vuole essere un ragionamento sui traguardi ad oggi ottenuti dalla UE a fronte del difficile equilibrio che essa è stata costretta a mantenere tra controllo e sovranità, in assenza di uno Stato europeo. Una sorta di prima – e non esaustiva – analisi swot2 che ci conforti e ci aiuti, a parere di chi scrive, nel sostenere in futuro il progetto comunitario, baluardo contro crisi e conflitti di natura interna ed esterna alla Comunità Europea. Nei prossimi paragrafi saranno trattati la forma dello Stato europeo, l’evoluzione dei suoi organi, le competenze della UE, i successi e gli insuccessi. (...)

vai al sito: https://www.villavigoni.eu/publication/vereinigte-staaten-von-europa-wunschbild-alptraum-oder-utopie/?lang=de

venerdì 15 settembre 2017


Rubrica: siamo tutti Europei!
Breve rassegna stampa di articoli pro e contro l'Unione Europea 




Oggi propongo due articoli, il primo del quotidiano La Stampa e il secondo di Linkiesta:

1) Europa Unita, mai così divisa. Tutti i tormenti del patto a 27
Dalla Catalogna ai discordanti Paesi di Visegrad, passando per la Brexit. Le vecchie e le nuove tensioni nazionali minacciano il progetto di integrazione 
di Marco Zattarin
http://www.lastampa.it/2017/09/14/esteri/europa-unita-mai-cos-divisa-tutti-i-tormenti-del-patto-a-JLY5XoNHnd66C6hU4wj6HI/pagina.html

2) Odiate l’Unione Europea? Sappiate che solo l’Europa ci sta salvando 
Dai fondi per la ricostruzione dopo i terremoti alla questione migranti, l’Europa sta sostenendo l’Italia in ogni modo, e sta ovviando alle deficienza della nostra classe dirigente. Sarebbe ora che ce ne rendessimo conto
http://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/07/odiate-lunione-europea-sappiate-che-solo-leuropa-ci-sta-salvando/35422/