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lunedì 8 giugno 2026

L'Educazione ai Diritti Umani.

 

On line e in libreria il mio ultimo lavoro dal titolo L'Educazione ai Diritti Umani in Europa e in Italia. Uno strumento di conoscenza per il Cittadino, una Guida per le Scuole e una Ricerca sul campo sui Giovani, la UE e i Diritti Umani. 

Nata dall’entusiasmo di studenti e docenti, la Guida è pensata per contribuire ad alimentare una cultura dei diritti umani. Essa offre al lettore (docente, amministratore, rappresentante della società civile) un manuale d’uso sui diritti umani, uno strumento di rafforzamento del senso civico e di appartenenza alla costituenda società europea.

La Guida consta di una parte introduttiva dedicata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) e alla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (CEDU), di un primo capitolo incentrato sulle istituzioni e gli organismi europei che si occupano di diritti umani e di un secondo sull’Educazione ai diritti umani in Europa e in Italia. Il terzo capitolo presenta alcune ricerche sui giovani, la UE e i diritti umani e offre una prima ragionata tipizzazione dei nativi europei: il nativo europeo critico ma attendista, quello entusiasta, il consapevole e l’ostile o indifferente. Chiudono il lavoro alcune riflessioni sulla creazione di buone pratiche condivise per l’Educazione ai diritti umani nelle scuole superiori di primo e secondo grado.


mercoledì 10 marzo 2021

 8 febbraio 2021:

https://youtu.be/PZDtV2wRIbE

 


Parte con un mio saggio il ciclo di presentazioni video di questo bel volume voluto e pubblicato da Villa Vigoni: Stati Uniti d'Europa: auspicio, incubo, utopia? Si parla di Unione Europea in modo critico e costruttivo. La domanda è: a che punto è l'Europa nel suo processo di crescita? Molte risposte sono contenute in questo volume.

 

 

lunedì 27 gennaio 2020

In occasione del giorno della Memoria il Centro Studi Europei ha organizzato insieme al Marte Live il seminario Arte e Memoria.

ARTE E MEMORIA
Marte Live 28 gennaio 2020 - ore 10.30

Con il seminario del prossimo 28 gennaio dal titolo “Arte e Memoria” si chiude il ciclo di incontri rivolti alle Scuole del territorio promosso dal Centro Studi Europei dell’Università di Salerno, nell’ambito delle Roundtables del Modulo Jean Monnet EuCuMe, in collaborazione con il Marte Live di Cava de’ Tirreni che, a sua volta, ha proposto e realizzato la Mostra Anne Frank.

giovedì 5 ottobre 2017



La Germania necessaria
Incontro/dibattito all’indomani delle elezioni tedesche del 24 settembre
10 ottobre 2017 ore 15.00
Aula Imbucci – Università di Fisciano

In occasione della presentazione del libro di Beatrice Benocci La Germania necessaria, L’emergere di una nuova leading power tra potenza economica e modello culturale (FrancoAngeli, 2017) il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Conflitto in Età Contemporanea – CIRCEC, in collaborazione con il Dottorato in Studi letterari, linguistici e storici e il Seminario Permanente di Storia e Storiografia dell’Università di Salerno, promuove un incontro/dibattito sul ruolo europeo e internazionale della Germania all’indomani delle elezioni tedesche del 24 settembre.

Coordina: Lucia Perrone Capano, Coordinatrice del Dottorato in Studi letterari, linguistici e storici.
Intervengono: Carmine Pinto Direttore del CIRCEC, Roberto Parrella Università di Salerno, Massimo Pendenza Università di Salerno.
Discutono: Antonluca Cuoco Il Denaro – Strade on Line, Edoardo Toniolatti - Sole24ore (via Skype), Francesco Maselli - Il Foglio.
Partecipa ai lavori l’autrice, giornalista e storica, Beatrice Benocci.
L’evento sarà seguito in diretta dalla Radio di Ateneo Unisound ed è patrocinato da Associazione Scienze Politiche – ASP. 
Info:  https://seminariopermanentestoria.com/


martedì 19 settembre 2017





Rubrica: siamo tutti Europei!
Breve rassegna stampa di articoli pro e contro l'Unione Europea 


Elezioni in Germania - Sondaggi:

Sondaggi elezioni Germania 2017
https://www.lenius.it/sondaggi-elezioni-germania-2017/


Elezioni Germania, sondaggi alla mano il cruccio di Schulz ormai è perdere nel modo migliore


Germania, la Spd di Schulz a picco nei sondaggi a una settimana dalle elezioni 

venerdì 15 settembre 2017


Rubrica: siamo tutti Europei!
Breve rassegna stampa di articoli pro e contro l'Unione Europea 




Oggi propongo due articoli, il primo del quotidiano La Stampa e il secondo di Linkiesta:

1) Europa Unita, mai così divisa. Tutti i tormenti del patto a 27
Dalla Catalogna ai discordanti Paesi di Visegrad, passando per la Brexit. Le vecchie e le nuove tensioni nazionali minacciano il progetto di integrazione 
di Marco Zattarin
http://www.lastampa.it/2017/09/14/esteri/europa-unita-mai-cos-divisa-tutti-i-tormenti-del-patto-a-JLY5XoNHnd66C6hU4wj6HI/pagina.html

2) Odiate l’Unione Europea? Sappiate che solo l’Europa ci sta salvando 
Dai fondi per la ricostruzione dopo i terremoti alla questione migranti, l’Europa sta sostenendo l’Italia in ogni modo, e sta ovviando alle deficienza della nostra classe dirigente. Sarebbe ora che ce ne rendessimo conto
http://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/07/odiate-lunione-europea-sappiate-che-solo-leuropa-ci-sta-salvando/35422/

Ius soli: quando noi eravamo emigranti e stranieri

Ius soli: quando noi eravamo emigranti e stranieri 
di Beatrice Benocci

Poche parole su un argomento che mi tocca da vicino. Poche parole perché trovo assurdo che un paese di emigranti di lungo corso come il nostro possa ancora interrogarsi e fare bagarre su una questione come quella dello Ius soli.
Ancora negli anni Sessanta gli italiani erano un popolo di emigranti. Tra questi c'erano anche i miei genitori che scelsero il Regno Unito. All'epoca Londra era la patria dei Beatles, ma anche della discriminazione. Certo gli italiani non erano ben visti, come del resto tutti gli "strangers" che popolavano le vie della città. Non eravamo né meglio, né peggio di altri. Eravamo non inglesi e da tali venivamo trattati. Ma chi nasceva su suolo inglese era inglese. Io sono inglese. 
E allora dove sta il problema? Di cosa abbiamo paura? Perchè il nostro paese non restituisce mai in termini di diritti e doveri ciò di cui ha goduto nel corso del tempo?
Oggi Gentiloni rassicura sull'impegno del governo in merito allo Ius soli. Penso che dovremmo sempre ripartire dall'educazione degli italiani. Poca memoria, poca riconoscenza, poca capacità competitiva. Tutto questo ci rende già perdenti di fronte alla storia che, come ricordò un famoso leader sovietico al suo omonimo tedesco-orientale, non aspetta.

mercoledì 13 settembre 2017

Eccolo, finalmente in Libreria!
https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=24084&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=la+germania+necessaria%2E+l++emergere+di+una+nuova+leading+power+tra+potenza+economica+e+modello+culturale

La Germania necessaria. L'emergere di una nuova leading power tra potenza economica e modello culturale

di Beatrice Benocci

Presentazione: 
Nel 2012 la Germania non si presentava più solo quale attore economico affidabile, non più solo come membro leader della Ue, ma sembrava muoversi autonomamente nello scacchiere internazionale e nelle aree di crisi, promuovendosi anche quale partner culturale. Era questa una novità interessante, che apriva spazi di analisi e nuove domande sul percorso che la Germania aveva vissuto: da stato totalitario a paese vinto, da paese membro della comunità europea e atlantica a paese nuovamente unito, ora espressione di un modello culturale condivisibile a livello globale. Ancor più sorprendente era il fatto che se la Germania era cambiata, lo era anche l'Europa, e non solo a causa della crisi economica. Molto avevano giocato gli allargamenti a Est e, non in ultimo, le difficoltà incontrate dall'Europa comunitaria nell'assumere un chiaro ruolo internazionale. In definitiva, era mutato il rapporto di controllato/controllore in favore di un nuovo concetto di "necessità" di Germania. Si poneva, a partire da quel momento, il tema spinoso, ma anche affascinante, di una Germania necessaria e nuova leading power.

giovedì 7 febbraio 2013

La memoria del Male


La memoria del Malehttp://iunisa.unisa.it/podcast-16-356-6.html?find=.

 

La Cultura della memoria in Germania

28/01/2013
In Germania si attribuisce un'importanza straordinaria alla cultura della memoria. Dopo l'esperienza di due guerre mondiali, di due dittature e della divisione della Germania ciò non deve sorprendere. Che cosa viene ricordato? Chi ricorda? Come e quando si ricorda? Dove si ricorda?: sono le domande alle quali questa puntata degli speciali di Unis@und tenta di dare una risposta. Ma lo fa partendo anche dal differente approccio alla memoria di italiani e tedeschi. Ospiti della trasmissione: Manfredo Bertazzoni (autore e scrittore), Susanna Barta (germanista e docente), Beatrice Benocci (docente presso l'Ateneo salernitano), Daniele de Luca (docente presso l'Ateneo salentino), Paolo Paticchio (presidente dell'Associazione Terra del Fuoco-Mediterranea, che organizza in terra pugliese il "Treno della memoria"), Miriana Tramontina (profuga dalmata-croata). La conduzione dell'ultima puntata degli Speciali è affidata a Michaela Sica e Vincenzo Greco.


lunedì 16 gennaio 2012

sapiens digitali, ovvero trogloditi spaziali

Il titolo del blog è la conseguenza di quasi trent'anni di attività spesa a girovagare per il genere umano. La sensazione prevalente è che più ci apprestiamo ad entrare appieno nel mondo della realtà digitale (ormai non più virtuale, pensiamo all'ormai prossimo ologramma quale sistema di comunicazione), più le nostre reazioni istintive e primordiali (rabbia, distruzione, sopraffazione, prevaricazione e inno alla sopravvivenza - a discapito del prossimo) sembrano voler prevalere nelle relazioni umane e nel mai sanato confronto con la Natura (sfruttarla sino a esaurimento o imparare a convivere con essa?). Ma è chiaro che questo profilo si adatta bene alla nostra generazione, a quelle precedenti, e a coloro che ci seguono da vicino. Diversi sono i bambini che nel loro naturale approccio al mondo della comunicazione digitale, cosi come al grande mistero della Natura, non soffrono e non si pongono inutili interrogativi. E quindi da indomata ottimista penso che riusciremo ad evitare di essere rappresentati in futuro da quanto mai ipertecnologici trogloditi spaziali.
beatrice