https://www.facebook.com/events/844109186311646/
La Casa Europa e la Germania
Una riflessione sul ruolo tedesco in Europa
alla luce degli ultimi cinque anni di crisi globale
di Beatrice Benocci - Eunomia, dicembre 2020
In occasione dell’avvio del semestre tedesco propongo una prima analisi sull’attuale rapporto tra Germania ed Europa, che parte dalle riflessioni del volume La Germania neces-saria, affronta l’attuale crisi dei grandi partiti tedeschi e si spinge sino ad analizzare la rinnovata collaborazione franco-tedesca, che ha caratterizzato i rapporti europei del 2019. Come osservato da molti, la Germania sta vivendo un periodo segnato da una crisi profonda dei più grandi partiti tedeschi e sperimenta l’avanzata del Partito populista e di estrema destra Alternative fuer Deutschland (AFD); una situazione che nel 2018 appariva foriera di cambiamenti non solo interni ma anche in quella che può essere definita ormai da tempo la politica europea della Germania. È questo un tema estremamente interessante, poiché la storia della Germania è strettamente legata a quella dell’Europa comunitaria, essa stessa in continua trasformazione, e che a sua volta assume nel tempo e per i tedeschi la funzione di “gabbia” (1949-1965), di “culla” (1966-1990) e di “cornice” (1991-2012). Il presente lavoro, quindi, oltre a ripercorrere, puntualizzandoli, i momenti salienti del rapporto tra Europa comunitaria e Repubblica Federale Tedesca prima e Germania poi, intende essere una prima riflessione sull’attuale rapporto tra Germania e Unione Europea alla luce delle crisi che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni delle relazioni globali: dalla crisi siriana alla pandemia Covid-19. (...)
vai alla Rivista: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia
vai all'articolo: http://siba-ese.unisalento.it/index.php/eunomia/article/view/23355
Germania,
le potenze geoeconomiche
e le relazioni commerciali globali
di Beatrice Benocci, Rivista Marittima, dicembre 2020
All’inizio degli anni Novanta il politologo e saggista Edward Luttwak, nel suo volume The Endangered
American
Dream, annunciava l’inizio di una nuova era, l’era geoeconomica, in cui
gli Stati, liberi dalla minaccia armata, avrebbero potuto perseguire i
loro interessi economici. Le minacce militari e le alleanze erano
diventate, secondo Luttwak, meno importanti man mano che
il commercio internazionale diventava più pacifico, e questo in
conseguenza — possiamo affermare oggi — di una costante liberalizzazione
degli scambi commerciali e di una omogeneizzazione dei sistemi di
produzione e distribuzione. Allo stesso tempo, però, l’autore metteva in
guardia dall’eventualità che proprio il timore di controversie
economiche avrebbe potuto creare nuove condizioni di conflitto in
futuro. L’esistenza di una minaccia esterna, che per Luttwack sarebbe
stata economica o, più precisamente, geoeconomica, avrebbe potuto
compattare nuovamente i popoli e gli Stati (2).