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giovedì 5 ottobre 2017



La Germania necessaria
Incontro/dibattito all’indomani delle elezioni tedesche del 24 settembre
10 ottobre 2017 ore 15.00
Aula Imbucci – Università di Fisciano

In occasione della presentazione del libro di Beatrice Benocci La Germania necessaria, L’emergere di una nuova leading power tra potenza economica e modello culturale (FrancoAngeli, 2017) il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Conflitto in Età Contemporanea – CIRCEC, in collaborazione con il Dottorato in Studi letterari, linguistici e storici e il Seminario Permanente di Storia e Storiografia dell’Università di Salerno, promuove un incontro/dibattito sul ruolo europeo e internazionale della Germania all’indomani delle elezioni tedesche del 24 settembre.

Coordina: Lucia Perrone Capano, Coordinatrice del Dottorato in Studi letterari, linguistici e storici.
Intervengono: Carmine Pinto Direttore del CIRCEC, Roberto Parrella Università di Salerno, Massimo Pendenza Università di Salerno.
Discutono: Antonluca Cuoco Il Denaro – Strade on Line, Edoardo Toniolatti - Sole24ore (via Skype), Francesco Maselli - Il Foglio.
Partecipa ai lavori l’autrice, giornalista e storica, Beatrice Benocci.
L’evento sarà seguito in diretta dalla Radio di Ateneo Unisound ed è patrocinato da Associazione Scienze Politiche – ASP. 
Info:  https://seminariopermanentestoria.com/


mercoledì 13 settembre 2017

Eccolo, finalmente in Libreria!
https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=24084&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=la+germania+necessaria%2E+l++emergere+di+una+nuova+leading+power+tra+potenza+economica+e+modello+culturale

La Germania necessaria. L'emergere di una nuova leading power tra potenza economica e modello culturale

di Beatrice Benocci

Presentazione: 
Nel 2012 la Germania non si presentava più solo quale attore economico affidabile, non più solo come membro leader della Ue, ma sembrava muoversi autonomamente nello scacchiere internazionale e nelle aree di crisi, promuovendosi anche quale partner culturale. Era questa una novità interessante, che apriva spazi di analisi e nuove domande sul percorso che la Germania aveva vissuto: da stato totalitario a paese vinto, da paese membro della comunità europea e atlantica a paese nuovamente unito, ora espressione di un modello culturale condivisibile a livello globale. Ancor più sorprendente era il fatto che se la Germania era cambiata, lo era anche l'Europa, e non solo a causa della crisi economica. Molto avevano giocato gli allargamenti a Est e, non in ultimo, le difficoltà incontrate dall'Europa comunitaria nell'assumere un chiaro ruolo internazionale. In definitiva, era mutato il rapporto di controllato/controllore in favore di un nuovo concetto di "necessità" di Germania. Si poneva, a partire da quel momento, il tema spinoso, ma anche affascinante, di una Germania necessaria e nuova leading power.