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martedì 18 dicembre 2012

Primavera araba, risorgimento islamico e prove di democrazia

Primavera araba, risorgimento islamico e prove di democrazia

www.iconfronti.it 

 di Beatrice Benocci

Il 17 dicembre del 2010 il tunisino Mohamed Bouazizi si dava fuoco contro il divieto di poter vendere frutta e verdura al mercato. Il suo gesto di ribellione infiammava prima il Nord Africa, poi il Medio Oriente. Alcuni ne avrebbero seguito l’esempio, molti altri avrebbero trasformato quella protesta nata dalla crisi economica globale in una vera e propria rivoluzione, in grado di far cadere Mubarak in Egitto, Bel Ali in Tunisia, Saleh in Yemen, Gheddafi in Libia. Un movimento che ancora oggi non si è fermato, come dimostrano gli eventi in Siria, e che produce conseguenze dirette e indirette fino a due anni fa inimmaginabili, a partire dal recente riconoscimento alla Palestina di Stato Osservatore alle Nazioni Unite.

giovedì 7 giugno 2012

RISORGIMENTO ARABO


Risorgimento arabo
di Beatrice Benocci - Tratto da Focus Primavera araba, UNISA
Dopo un lungo silenzio torno al focus. Il silenzio è dovuto alle tante questioni europee e nazionali che finiscono per interrompere il flusso di notizie e pensieri inerenti la Primavera araba.
La prima riflessione è, quindi, generale. Alla fine del 2010, quando irruppero i primi moti, le prime contestazioni, ci fu chi parlò di un risorgimento nordafricano e arabo; ci si attendeva un processo rapido e risoluto. Ma chiaramente come abbiamo potuto vedere nel corso di questi lunghi mesi il processo appare lungo, a volte lento (del resto anche il nostro Risorgimento non ha avuto tempi brevi). Ciò ha fatto dire a molti osservatori che nulla sarebbe cambiato. In realtà ciò che prevale in questa ampia regione (e ricordo le parole di Oliver Roy: “la rottura con il mondo arabo degli ultimi 60 anni è definitiva”) è la risoluta determinazione di questi popoli, o di una parte di essi, a proseguire lungo la strada del difficile cambiamento in senso democratico; ovvero non si torna indietro e nulla sarà come prima. 

martedì 7 febbraio 2012

Revolution Syria - the syrian street

Mentre osserviamo i veti incrociati di Cina e Russia che fermano qualsiasi azione sul governo di Assad e ascoltiamo Obama che parla di non intervento, posto questo lungo scritto tratto dal blog di Razan Ghazzawi (http://razanghazzawi.com/),

lunedì 30 gennaio 2012

La primavera araba, l'Islam e le donne


La notizia della morte dell'attivista saudita, Abdulaziz al-Zunaidi, ripropone il tema del ruolo delle donne nella società contemporanea e nel mondo arabo.