mercoledì 10 marzo 2021

Germania,
le potenze geoeconomiche
e le relazioni commerciali globali

di Beatrice Benocci, Rivista Marittima, dicembre 2020

 All’inizio degli anni Novanta il politologo e saggista Edward Luttwak, nel suo volume The Endangered
American Dream, annunciava l’inizio di una nuova era, l’era geoeconomica, in cui gli Stati, liberi dalla minaccia armata, avrebbero potuto perseguire i loro interessi economici. Le minacce militari e le alleanze erano diventate, secondo Luttwak, meno importanti man mano che il commercio internazionale diventava più pacifico, e questo in conseguenza — possiamo affermare oggi — di una costante liberalizzazione degli scambi commerciali e di una omogeneizzazione dei sistemi di produzione e distribuzione. Allo stesso tempo, però, l’autore metteva in guardia dall’eventualità che proprio il timore di controversie economiche avrebbe potuto creare nuove condizioni di conflitto in futuro. L’esistenza di una minaccia esterna, che per Luttwack sarebbe stata economica o, più precisamente, geoeconomica, avrebbe potuto compattare nuovamente i popoli e gli Stati (2).

martedì 28 gennaio 2020

Giorno della Memoria 2020 – Incontri con le Scuole

A ridosso della commemorazione del “Giorno della Memoria” (27 gennaio), il Modulo Jean Monnet EuCuMe del Centro Studi Europei UniSa incontrerà gli studenti e i docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Della Corte – Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni (Salerno) per discutere dei temi della memoria in chiave europea.

L’attività è co-finaziata dal Programma europeo “Erasmus + – Jean Monnet Activities” e fa parte delle “Jean Monnet Roundtables” organizzate annualmente per le Scuole dal Centro Studi Europei – EuCuMe.

L’incontro, dal titolo “Europa, memorie e identità”, si terrà il giorno 30 gennaio 2020 a partire dalle ore 10.00 e vedrà gli interventi dei docenti UniSa:

Prof. Massimo Pendenza (Direttore Centro Studi Europei)
Prof. Dario Verderame (Responsabile EuCuMe)
Prof.ssa Beatrice Benocci (Docente EuCuMe)

lunedì 27 gennaio 2020

In occasione del giorno della Memoria il Centro Studi Europei ha organizzato insieme al Marte Live il seminario Arte e Memoria.

ARTE E MEMORIA
Marte Live 28 gennaio 2020 - ore 10.30

Con il seminario del prossimo 28 gennaio dal titolo “Arte e Memoria” si chiude il ciclo di incontri rivolti alle Scuole del territorio promosso dal Centro Studi Europei dell’Università di Salerno, nell’ambito delle Roundtables del Modulo Jean Monnet EuCuMe, in collaborazione con il Marte Live di Cava de’ Tirreni che, a sua volta, ha proposto e realizzato la Mostra Anne Frank.

martedì 19 marzo 2019

Testo tratto da Left.it:

https://left.it/2019/03/19/ora-basta-tornano-le-pantere-con-un-libro-manifesto-per-ricostruire-la-politica-contro-le-destre-e-i-populismi/


 «Ora basta!». Tornano le Pantere con un libro-manifesto per ricostruire la politica contro le destre e i populismi

Future Wars. Storia della distopia militare
Virgilio Ilari (a cura di)
Società di Storia Militare, Nadir Media, Roma, 2016

Come afferma il curatore del Quaderno 2016 della Società di Storia Militare, Virgilio Ilari, il tema delle guerre future è alla base della pianificazione strategica e della trasformazione militare, così come dell’origine delle scienze militari e della storia militare professionale. In un tempo come quello presente dove torna con forza il concetto di guerra preventiva e si allarga a dismisura quello di rischio globale, un tempo questo in cui appare più debole l’azione difensiva americana (America First) e ri-emerge con impeto l’Orso russo, risulta importante, se non necessario, guardare a ciò che è stata e a ciò che è oggi la genesi della difesa dello stato-nazione, delle comunità sovranazionali, infine dell’individuo. Come sottolinea Ilari il termine guerra futura nasce nel mondo industrializzato, nella decade del 1870, quando Gettysburg, Sedan e Plevna generarono la percezione di una discontinuità tra le guerre precedenti e la guerra moderna. È proprio lo sviluppo industriale, sempre più articolato e veloce, che ha imposto nel corso del Novecento e impone, soprattutto oggi, uno sforzo strategico innovativo, l’adozione di una visione costantemente aggiornata di possibili scenari di scontri futuri. Ma come ricordato nell’introduzione al volume, a fronte di tanti scenari e mega-trend strategici, scaturiti da analisi commissionate nel corso del tempo, gli interventi adottati nel corso degli anni, anche nei più recenti, sono stati decisi alla cieca. Ancora una volta, il rovescio della medaglia risiede esattamente nel costante processo di innovazione e, quindi, nella disponibilità di un eccesso di dati che crea alla fine indecisione. Questo interessante volume si articola in sei sezioni: Visioni di guerra, Il futuro prima del ’14, Il futuro tra le due guerre, Il futuro presente, Il futuro prossimo venturo, Guerre controfattuali e immaginarie.