venerdì 12 febbraio 2016

Unioni civili e step child adoption


 

Unioni civili e step child adoption

Io sono per l'assoluta libertà personale. Tornerò a breve su questo tema. Per il momento propongo questo bell'articolo di Gianluca Roselli de Il fatto quotidiano sullo stato dell'arte in Europa in tema di unioni civili e step child adoption. 

Unioni civili, matrimoni omosex e stepchild adoption: ecco la mappa dell’Europa sul tema dei diritti  di Gianluca Roselli, Il Fatto Quotidiano, febbraio 2016

 
Unioni Civili, matrimoni omosex e stepchild adoption: ecco la mappa dell'Mentre in Italia le forze politiche si dividono sulla stepchild adoption, ovvero l’articolo 5 del disegno di legge Cirinnà che prevede l’adozione da parte del partner del figlio naturale del “coniuge”, in molti Paesi europei dove vige il matrimonio gay o anche solo le unioni civili è consentita l’adozione tout court, come avviene per le coppie eterosessuali. In alcuni casi l’adozione è stata approvata prima dei matrimoni gay. In altri casi è presente la stepchild adoption. Ma vediamo la situazione Stato per Stato.

giovedì 26 novembre 2015

http://www.iconfronti.it/la-solitudine-delle-donne/

La solitudine delle donne

di Beatrice Benocci


Leggo spesso nello sguardo delle donne che incontro quel senso di smarrimento che le attanaglia nel momento in cui devono chiedere qualcosa, rivendicare un ruolo e un posto nel mondo. Leggo spesso nello sguardo delle mie compagne di viaggio lo struggimento dettato dal doversi dividire tra gli adorati figli e il lavoro anch’esso adorato e desiderato. Sto parlando di donne che non sono costrette a vendere l’anima e a distruggersi il fisico per racimolare un pezzo di pane, ma di donne che hanno un lavoro riconosciuto, a volte ben pagato.

lunedì 16 novembre 2015

Da: http://www.iconfronti.it/il-giovanilismo-che-non-salva-il-paese/

Il “giovanilismo” che non salva il paese 

di Beatrice Benocci

Renzi tra rottamazione e promesse tradite
Renzi tra rottamazione e promesse tradite

L’idea che un colpo di spugna si possa cancellare un’intera generazione per dare spazio a scalpitanti trentenni è quanto di peggio possa essere proposto dall’attuale classe politica. Questo tipo di messaggio che ormai sta dilagando un po’ ovunque non crea altro che conflitto sociale prima che generazionale. È opportuno fare un passo indietro. 

martedì 6 ottobre 2015

Il canone Rai e la televisione generalista

È di questi giorni la notizia che il governo vuole inserire in bolletta il canone televisivo. Stasera ne ha parlato ampiamente il programma di Floris, Di martedì, su La 7.
È stato ribadito largamente che si tratta di una tassa e che va pagata. Da parte sua il governo si impegna a ridurre da 113 euro a 100 euro il canone, e spera in una riduzione dell'evasione che si aggira sul 27%. Quindi 27 famiglie su cento non lo pagano.

Dal mio punto di vista:
Parliamo di comunicazione e giornalismo (italiano)

La settimana scorsa saltellando tra i vari canali televisivi mi sono spesso imbattuta nella trasmissione condotta da Liorni, la Vita in diretta di Rai 1. Argomento della settimana, tra gli altri, il Volo.