mercoledì 4 settembre 2013

Bersani

Bersani dovrebbe darci un libretto di istruzioni, così riusciremmo a capire cosa dice e perché lo dice.

martedì 14 maggio 2013

Didattica e storia contemporanea - Confronto bipolare tra storia, politica, sociologia e media

http://iconicphotos.files.wordpress.com/2009/05/conrad-schumann.jpg?w=700&h=469&h=469Università degli Studi di Salerno
Dipartimento di Scienze Politiche, sociali e della comunicazione

Corso di perfezionamento e aggiornamento:  

Didattica e storia contemporanea - Confronto bipolare tra storia, politica, sociologia e media
scadenza bando: 10 settembre 2013


Il Corso ha l'obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza e di lettura critica di uno degli aspetti più significativi della storia del '900, quale base di lettura del mondo contemporaneo: il confronto bipolare. Nello specifico il corso conduce attraverso le principali tappe storiche dell'ultimo sessantennio e le utilizza per far comprendere le dinamiche socio-economiche, politiche e culturali del mondo contemporaneo. Attraverso l'utilizzo di strumenti audiovisivi, letterari e telematici, il corsista si immerge nel clima politico-ideologico caratteristico del periodo cosiddetto bipolare, sperimentandone suggestioni ed emozioni. Le competenze in tal modo acquisite consentono di distinguere più agevolmente le diverse tappe evolutive della storia contemporanea italiana e internazionale, con particolare riferimento al secondo dopoguerra. Il Corso è rivolto a laureati, docenti di scuola secondaria di primo grado, docenti di scuola secondaria di secondo grado, professionisti della scuola, studiosi in possesso di un titolo di studio di livello universitario (Diplomi di laurea o titoli equivalenti). Il Corso è organizzato su piattaforma e-learning (FAD).

image:
http://iconicphotos.files.wordpress.com/2009/05/conrad-schumann.jpg?w=700&h=469&h=469

martedì 30 aprile 2013

Ius soli e Movimento 5 Stelle

Ius soli e il Movimento 5 Stelle

Ho appena finito di leggere l'intervista rilasciata dalla Cittadina Lombardi del Movimento 5 Stelle al corriere.it (Dialogo su 10 temi - Dai costi della politica all'anticorruzione) da cui apprendo che il Movimento è favorevole a concedere la cittadinanza agli stranieri nati in Italia "purché questo avvenga in una cornice di legalità. Se il bambino è integrato e respira la cultura del Paese". Un'affermazione questa che non vuol dire nulla. Che sa tanto di non voglia di integrazione. Che sottintende una certa paura dello straniero, una difesa di un qualcosa che non sappiamo neanche spiegare, di una italianità di antico retaggio. Bene chi nasce sul territorio di Stati Uniti, Argentina, Brasile e Canada è a tutti gli effetti riconosciuto cittadino di questi paesi, in Gran Bretagna lo ius soli esiste da sempre (dopo il 1983 con qualche modificazione). In questi paesi a nessuno viene in mente di far passare i neonati preventivamente da un processo di integrazione prima di conceder loro la cittadinanza. Altri sono i problemi di integrazione e convivenza civile. Il passo da fare anche in Italia è semplice, concedere a chi nasce su suolo italiano la cittadinanza italiana.

venerdì 22 marzo 2013

Bersani e la barca che affonda

Bersani e la barca che affonda

Dal voto a oggi abbiamo sentito e visto molto, soprattutto abbiamo osservato come le forze politiche non abbiano ancora una volta compreso ciò che sta avvenendo nel paese, compresi i rappresentanti del movimento cinque stelle. Nell'attendere le decisioni del Capo dello Stato è opportuno però sottolineare un elemento preciso, da molti osservatori e giornalisti evidenziato: in un altro paese avremmo avuto un governo di grande coalizione, di larghe intese. In Italia, a meno di bruschi risvegli di queste ore, ciò non è e non sarà possibile, soprattutto per il fermo rifiuto del PD di trovare accordi con il PDL. Dietro questa posizione vi è la paura di perdere ancora voti, vi è anche un'idea di "correttezza e moralità" da tenere in alto come un trofeo e sbandierare contro Berlusconi, vi è il tentativo di ribadire che la sinistra è altra cosa dalla destra – chiaramente ben altro dalla destra di Berlusconi. E in questo portare in alto un trofeo che i cittadini, come è emerso dal voto e dai sondaggi di queste settimane, non riconoscono al PD si agita e si muove l'azione di Bersani. Ma nonostante ciò, il PD è egualmente responsabile dello stato in cui versa il paese, è responsabile per omissione, per incapacità di ascolto, per una certa supponenza della sua classe dirigente. Quindi il PD oggi dovrebbe assumersi la responsabilità di un governo di grande coalizione con il PDL e accettare l'eventuale sconfitta alle future elezioni politiche. Dovrebbe accettare di far parte di un governo chiamato a realizzare pochi punti, ma tutti fondamentali a partire dalla riforma della legge elettorale.