mercoledì 10 ottobre 2012

Il tempo corto delle donne

Il tempo corto delle donne

Quasi ogni giorno ci informano che in Italia le donne non percepiscono lo stesso stipendio degli uomini, a parità di ruolo e responsabilità, e non hanno le stesse possibilità di carriera. C'è chi grida allo scandalo e invoca le quote rosa, c'è chi inneggia alla presunta differenza e invita le donne a occuparsi della famiglia. Bene.
L'inizio dell'anno scolastico rappresenta la risposta a ogni domanda. Oggi siamo al 10 di ottobre e la scuola di mio figlio (storica scuola a tempo pieno della città in cui vivo) non ha attivato, né la mensa, né il prescuola. Dato che questo rito iniziatico si ripete ogni anno, se va bene, in un anno riesco a lavorare in modo proficuo e lineare per non più di sei mesi. I conti sono semplici. La scuola inizia a metà settembre e fino alla metà/fine ottobre offre un orario giornaliero di cinque ore, dalle 8,30 alle 13,30. La mamma lavoratrice riesce a raggiungere il posto di lavoro alle 9 per poi lasciarlo intorno alle 13.00. Cosa che spesso porta i capi e i colleghi a dire, ma perché non ti prendi le ferie?

sabato 29 settembre 2012

LO SBARCO e SALERNO CAPITALE
Mostra permanente
Via Generale Clark - Salerno
 
Ha aperto i battenti oggi, nei locali della Regione Campania in via Generale Clark a Salerno, la mostra permanente dedicata allo sbarco alleato del settembre del 1943. L'iniziativa gode dell'Alto patronato del Presidente della Repubblica ed è stata promossa dall'Associazione Parco della Memoria della Campania. L'idea di una mostra permanente nasce dalla collaborazione tra Edoardo Scotti e il prof. Nicola Oddati. Come più volte ricordato dallo stesso Oddati, la mostra corona un sogno durato trent'anni.
 
Molteplici gli obiettivi perseguiti dai curatori della mostra: luogo di memoria e di conoscenza per i più giovani, luogo di visita per i turisti che giungono a Salerno, luogo di studio e approfondimento per gli studenti. L'idea, ha sottolineato Edoardo Scotti, è quella di allineare Salerno ai piccoli e grandi centri della Normandia che hanno reso i loro luoghi della memoria meta di importanti percorsi storico-turistici.
 
Ulteriore obiettivo è quello di avvicinare questo luogo della memoria ad un altro grande strumento in grado di emozionare e evocare, il cinema. Da qui la presenza oggi all'inaugurazione di Claudio Gubitosi invitato da Edoardo Scotti a promuovere, attraverso il Giffoni Film Festival, la futura presenza a Salerno degli Oscar italiani che, a loro volta, hanno conquistato la statuetta proprio grazie a film dedicati alla memoria.
 
La mostra, allestita in modo essenziale, conduce il visitatore grazie soprattutto all'imponente uso della fotografia nella dimensione del tempo dello sbarco. Scorrono così luoghi e persone, civili e militari, spazi conosciuti e altri irriconoscibili, alternati a cimeli e strumenti allocati in teche trasparenti e a ritagli di giornali dell'epoca. Le testimonianze sono italiane, inglesi, americane. Emergono volti e nomi, uniformi e piccoli oggetti. Fuori dalle sale un imponente e solitario tank accompagna il visitatore verso l'uscita.

beatrice.benocci@libero.it

mercoledì 26 settembre 2012

Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer
Storie gentili, future memorie

5/14 ottobre 2012
Palazzo Lanfranchi, Matera


Prende il via il 5 ottobre questa bella mostra dedicata a Enrico Berlinguer. Bella perché chi la propone si caratterizza per vitalità e grande passione politica, i giovani di Fondazione Basilicata Futuro; una squadra che ho avuto il piacere di incontrare recentemente a Melfi in occasione dell'iniziativa Viaggio lento a sud di Eboli. Bella perché ci racconta per immagini una delle stagioni più dense della nostra vita politica, di quella sinistra italiana mai dimenticata; perché ci racconta di un leader amatissimo, Enrico Berlinguer.

Storie gentili, future memorie, come sottolinea Giovanni Casaletto presidente di Fondazione Basilicata Futuro, è una trilogia di eventi attraverso i quali presentare le figure di Enrico Berlinguer, Aldo Moro e Sandro Pertini:
"L'obiettivo nostro è quello di attraversare il ricordo, fermandosi solo per qualche istante, attraverso la più classica delle rappresentazioni artistiche (la foto), per raccontare il passato, riattualizzare le emozioni e compiere un passo accorto verso il futuro".

giovedì 13 settembre 2012

Viaggio lento a sud di Eboli

Segnalo questa bella iniziativa promossa dall'Associazione Cento Uomini di Ferro:

Viaggio lento a sud di Eboli
(20 - 23 settembre 2012)

Prende il via il prossimo 20 settembre la bella iniziativa organizzata e promossa dall'Associazione "Cento uomini di ferro", costituita da docenti e studenti della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Salerno. Come spiega Alfonso Conte, membro dell'associazione e professore di storia del Mezzogiorno, "di Mezzogiorno si parla molto, ma capita a volte, pur vivendoci, di conoscerlo poco".
Viaggio lento a sud di Eboli è, quindi, un progetto di conoscenza. Si parte da Napoli per giungere ad Ascea e in questo girovagare, rigorosamente con mezzi pubblici "lenti" come i treni regionali, si incontrano luoghi e persone in grado di raccontare il nostro Sud.
All'iniziativa può partecipare chiunque, così come è possibile prendere parte anche a singole porzioni di questo viaggio.
Le tappe, con partenza dalla stazione di Napoli, sono: Pietrarsa con visita alle officine ferroviarie volute dai Borbone, Rionero in Vulture con incontro con i giovani dell’Arci, i quali portano avanti un progetto di accoglienza per immigrati, la biblioteca di Giustino Fortunato e  i laghi di Monticchio. Si prosegue con Melfi, con visita alla casa di Francesco Saverio Nitti e conferenza a lui dedicata da Francesco Barbagallo; e ancora Ascea dove i partecipanti prenderanno parte a una cena conviviale con Pasquale Persico. Il viaggio si conclude con una visita alla Fondazione Alario.
pagina facebook: centouominidiferro


http://www.kayenna.net/turismo-e-tempo-libero/2702-viaggio-lento-a-sud-di-eboli.html

venerdì 24 agosto 2012

Willy Brandt venti anni dopo

Posto questo bell'intervento di  Johan Galtung su Willy Brandt  tratto dal sito Centro Studi Sereno Regis

Willy Brandt venti anni dopo
del 13 luglio 2012


È morto vent’anni fa, il grande statista tedesco. La Germania, l’Europa e il mondo hanno ampi motivi di riconoscenza e molto da imparare da questo maestro di politica in condizioni di gran tensione e polarizzazione. 
(segue link)
http://serenoregis.org/2012/07/willy-brandt-20-anni-dopo-johan-galtung/