Questo post è una riflessione ad alta voce, dettata dalle ultime polemiche e controversie nate in questi giorni sul tema del lavoro, del posto fisso e delle raccomandazioni. I colleghi giornalisti fanno il loro mestiere ... ma io mi chiedo se è necessario indugiare. E mi spiego: chi come me viene dal proletariato, dalle cosiddette "scuole basse" (ogni volta che lo sento dire, sorrido) sa, perché lo ha sperimentato più volte, che ogni scalino è faticoso, che in ogni passaggio non sempre il merito è sufficiente, sa (ormai a questa età ne è più che consapevole) che potrà raggiungere l'obiettivo che si è prefisso o uno similare, o uno anche non previsto ma ugualmente rasserenante.