lunedì 9 febbraio 2015

Propongo un bel documento di RAI Scuola e Università, un video sulle leggi razziali e la questione ebraica: 
http://www.scuola.rai.it/articoli/la-questione-ebraica-le-leggi-razziali-in-italia-seconda-guerra-mondiale/4562/default.aspx

Nel 1938 in Italia furono decretati una serie di provvedimenti atti a limitare fortemente i diritti e la dignità della minoranza ebraica, che in quegli anni contava più di quarantamila persone.
Il primo atto pubblico con cui si espresse la politica razziale e antisemita del regime fascista fu la pubblicazione, avvenuta il 14 luglio di quello stesso anno, del “Manifesto della razza”, nel quale, al punto 9, si asseriva che “gli ebrei non sono di razza italiana”. Seguirono leggi volte ad escludere progressivamente gli ebrei dalla vita sociale del paese, a cominciare dall’espulsione degli insegnanti e degli alunni dalle scuole di ogni ordine e grado.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre, esattamente il 13 dicembre 1943, iniziò anche per gli ebrei italiani il periodo di deportazione e sterminio.
L’unità audiovisiva, che si avvale anche di materiale d’archivio, propone una ricostruzione della vicenda ebraica attraverso le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza della discriminazione e della persecuzione. Le voci che ascoltiamo, tra le quali quella dell’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff, oltre ad offrire un importante contributo alla memoria del nostro recente passato, rappresentano un monito contro una visione storica tesa ad affermare che in Italia le leggi razziali sono state emanate ma non applicate.

domenica 8 febbraio 2015

La conferenza di Papa Francesco sul volo che lo riporta a RomaDa IConfronti: http://www.iconfronti.it/il-mondo-oltre-il-pil/

Il mondo oltre il Pil

di Luigi Rossi

La solita rivista specializzata ha riferito che tra i mille super ricchi nel mondo 27 sono italiani, intanto si parla della Grecia, dell’intransigenza dei custodi del rigore monetario e di un paese in ginocchio perché non ha rispettato parametri econometrici. A questo proposito pare che negli Stati Uniti si stia diffondendo l’idea di andare oltre il Pil per calcolare il progresso economico; già venti stati dell’Unione utilizzano misuratori alternativi per fotografare il progresso genuino effettivo (Gpi). Se non si procede in questo senso si rischia di avere una percezione non adeguata delle condizioni di vita; infatti, fermarsi ai dati del Pil non aiuta a far tornare i conti, anzi contribuisce a truccarli, mentre si dimentica che il modo col quale viene monitorata l’attività di un paese influenza tutta la società.

venerdì 6 febbraio 2015

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Una trilogia di spettacoli firmati da Andrea Manzi e diretti da Pasquale De Cristofaro per indagare oltre le frontiere della povertà morale e materiale del mondo contemporaneo.
Venerdì 6 Febbraio alle 21:00 l’appuntamento inaugurale con l’anteprima nazionale di Mediterraneo, lo spettacolo sul dramma delle morti in mare dei migranti nei viaggi della speranza

giovedì 5 febbraio 2015


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La memoria non va in vacanza"
Dalle leggi razziali agli scioperi sindacali del 1943: secondo appuntamento il 10 febbraio ore 10.30 - Centro Sociale di Mercato San Severino
http://memorianonvainvacanza.blogspot.it/p/news.html
Di tutti questi eventi xi parlerà nel secondo appuntamento del Progetto “1943-2015: la memoria non va in vacanza” che si terrà presso il Centro Sociale di Mercato San Severino il prossimo 10 febbraio a partire dalle ore 10.30. Dalle leggi razziali agli scioperi sindacali del 1943 è il tema sul quale interverranno Francesco Soverina, storico e scrittore, Alfonso Conte, docente Università degli Studi di Salerno, Sandro Temin, membro Comunità Ebraica di Napoli, e in collegamento Skype, Anna Skall, figlia di internato a Campagna. A moderare il talk show sarà Beatrice Benocci, giornalista e docente universitaria. All'incontro parteciperanno gli studenti delle scuole superiori impegnate nel Progetto “1943-2015: la memoria non va in vacanza”.

lunedì 26 gennaio 2015

Renzi, gli italiani e la delega ipocrita 

di Beatrice Benocci

 Da: IConfronti 26 gennaio 2015

In questi mesi non ho più voluto trattare il tema politico. Il motivo è stato quello di aspettare, comprendere l’azione di governo e vederne gli esiti. Ora, da più parti piovono critiche contro il governo Renzi, molte condivisibili, altre molto pretestuose. Personalmente non sono né soddisfatta, né insoddisfatta. Registro però un dato che trovo più preoccupante del tanto discusso insuccesso di Renzi, tutto ancora da dimostrare.