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martedì 4 ottobre 2016


Il Micro-punto: la storia non insegna
#lastorianoninsegna
Viktor Orban, l'ungherese, esulta perché parte del suo popolo ha recentemente scelto di non aiutare i migranti, di rifiutare il sistema delle quote proposto dall'Unione Europea. Nel 1956, all'indomani della Crisi Ungherese, si riversarono in Europa centinaia di migliaia di rifugiati ungheresi, per lo più giovani, operai e studenti. Furono accolti tutti dai vicini stati europei, ma anche in Austrialia e in America. Nessuno all'epoca - tempo di guerra fredda - si oppose alle quote.

giovedì 28 aprile 2016

Tratto da:  http://www.iconfronti.it/italiani-ancora-sudditi-di-un-dio-minore/

 

Italiani ancora sudditi (di un dio minore) 

di Beatrice Benocci

Il voto per il referendum, con il suo esito già scritto, ha finito per sciogliere quei pensieri aggrovigliati che mi perseguitavano da qualche tempo. Quel senso di fastidio che provavo a ogni ultima esternazione del premier ha preso la giusta dimensione e ha trovato una precisa collocazione. Partiamo dall’inizio. Ogni qualvolta che Renzi riproponeva la narrazione di un’Italia bella, vincente, competitiva e acculturata io mi domandavo, ma a chi parla? Di quale paese parla? Senza togliere i meriti ascrivibili a questa compagine politica, il paese è sicuramente bello, ma non vincente, nemmeno competitivo e forse mediamente acculturato.